
Gressoney è la terra dei "Walser", popolazione di origine germanica che tra l'XI ed il XIII sec. venne a stabilirsi sul versante italiano del Monte Rosa dal vicino Vallese e che da sempre era dedita al commercio, tanto che la Valle di Gressoney era definita anche "Krämertal", la Valle dei Mercanti. In particolare, nella valle del torrente Lys, i walser hanno fondato i villaggi di Gressoney, di Issime e di Niel, piccola frazione nel comune di Gaby. Ancora oggi l'architettura Walser caratterizza i centri storici di Gressoney e le tradizioni, i costumi e la parlata germanica, il "titsch", mantengono vivo il legame con il passato e le terre di origine. Verso la fine del XIX sec. ebbe inizio a Gressoney l'attività turistica. La località era nota per le sue incantevoli bellezze naturali, tanto che la Regina Margherita l'aveva scelta per trascorrervi lunghi periodi di vacanza e proprio per i suoi soggiorni a Gressoney il re Umberto I fece costruire il Castel Savoia, originale residenza in stile neogotico. Gressoney è attualmente il regno incontestato di "Sua Altezza" il Monte Rosa, stazione sciistica internazionale e meta per chi ama la "Vera montagna" sia in inverno sia in estate.
GRESSONEY SAINT JEAN
Gressoney-Saint-Jean (1385 m), apprezzata per l’architettura, le passeggiate e i sontuosi tracciati dello sci di fondo, rinnova la sua ospitalità: dai soggiorni della Regina Margherita, a inizio ‘900, fino ai turisti che oggi ne apprezzano il paesaggio dall’atmosfera particolare. Il fascino di villaggio alpino che evolve, senza perderne l’antico incanto. Gli stadel Walser, la chiesa cinquecentesca, le ville ottocentesche, il castello Savoia con il giardino alpino, l’Alpenfaunamuseum con la collezione di trofei e di armi, oltre alle piazzette, stimolo di visita del suo invidiato centro.
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GRESSONEY LA TRINITÉ
Gressoney-La-Trinité (1637m), ai piedi del Monte Rosa e centro del comprensorio sciistico omonimo,offre un’ottima dotazione turistica, non solo invernale. È punto di partenza di splendidi trekking e percorsi alpinistici che raggiungono i “4000” esibiti dal Monte Rosa. A fianco di efficienti infrastrutture,offre i suoi laghetti alpini e gli spettacoli indimenticabili del volto più bello del Rosa. I villaggi adagiati sui pendii, guardano la chiesa con il tipico campanile e testimoniano l’antica storia di questo piccolo-grande villaggio alpino.
Scopri la mappa interattiva di Gressoney La Trinité.
GABY
Gaby è un caratteristico centro di villeggiatura circondato da boschi e pascoli e conserva splendidi esempi di costruzioni rurali in pietra e legno, testimonianza di un passato contadino, quando gli abitanti erano dediti soprattutto alle attività agricole e artigianali. Per la vicinanza al comprensorio sciistico del Monterosa Ski, Gaby è diventato oggi meta ideale anche per coloro che praticano lo sci, mentre in estate il clima fresco e l'atmosfera tranquilla sono perfette per quelli che amano vacanze rilassanti e belle passeggiate. La costituzione del comune di Gaby è molto recente; risale infatti soltanto al 1952, quando il territorio è stato separato dal comune di Issime, a cui apparteneva. La reale separazione è tuttavia molto più antica, sin dalla fine del 1700 gli abitanti di Tiers-dessus, antico nome di Gaby, avevano caparbiamente voluto e infine ottenuto una sorta di autonomia, almeno spirituale, da Issime. Dopo una querelle durata circa 80 anni il territorio di Gaby era finalmente stato eretto in parrocchia ed era stata costruita la chiesa di San Michele. A sottolineare la diversità di questo piccolo comune della Valle del Lys c'è anche la lingua; infatti è l'unico paese nell'alta Valle di Gressoney dove si parla un patois franco-provenzale. Solo nel piccolo villaggio walser di Niel si parlava un dialetto di origine tedesca, ormai praticamente scomparso.
ISSIME
Il paese di Issime, situato in un'ampia conca, è il luogo ideale per tutti coloro che amano la natura, la pace, le tradizioni e l'arte. Grazie alla vicinanza con il comprensorio del Monterosa Ski, da Issime si raggiungono facilmente le piste da sci. A partire dal XIII sec. alcune popolazioni germaniche raggiunsero l'alta Valle di Gressoney e si stabilirono sui versanti di queste montagne. Con il passare del tempo i walser hanno caparbiamente mantenuto vive la cultura e le consuetudini dei luoghi d'origine, che ancora oggi si leggono nell'architettura di stile mitteleuropeo delle abitazioni, nelle tradizioni popolari e nella lingua, il dialetto "töitschu". Il paese possiede un notevole patrimonio di arte sacra. Oltre l'importante chiesa, numerose ed interessanti sono le cappelle. Issime fu abitato prima dai Salassi, dai romani e infine dai Walser e secondo alcuni documenti il toponimo Issime deriverebbe proprio dall'antico Eis Menck, divenuto poi Axima ed infine Eischeme.